Un laboratorio di pensiero, inclusione e meraviglia

Il festival giunge alla sua 12ª edizione confermandosi non solo come una rassegna di concerti, ma come un palcoscenico diffuso che trasforma il centro storico in un laboratorio di pensiero e di condivisione. Il nostro obiettivo è far dialogare la grande musica con la storia, l'arte e l’attualità, creando uno spazio ospitale dove il racconto e il suono si intrecciano con profondità e leggerezza.

Il programma di quest'anno si sviluppa lungo direttrici tematiche di forte rilievo culturale e civile:

__ San Francesco: In occasione dell'ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi, dedichiamo oltre dieci incontri alla sua figura. Rifletteremo sull'attualità del suo messaggio attraverso la musica e le parole di grandi ospiti.

__ Welfare culturale e inclusione: Crediamo fermamente nel valore della comunità. Per questo il Festival si propone come una proposta di welfare culturale, che pensa la musica a disposizione davvero di tutti. Grande spazio viene dato, quindi, alle esperienze che portano la musica nelle scuole e nei luoghi di cura, come strumento di inclusione ed espressione.

__ Il futuro e le nuove generazioni: Un elemento cardine del festival è il coinvolgimento delle realtà formative del territorio. La "pacifica invasione" dei giovani talenti del Conservatorio Boccherini, in particolare, rappresenta una visione prospettica sul futuro, in cui l’energia e la freschezza dei ragazzi si fondono con lo studio e la tradizione di cui la nostra cultura e la nostra città sono ricche.

__ L’ascolto come esperienza trasformativa: In questa edizione invitiamo il pubblico a vivere la musica attraverso alcuni laboratori di meditazione e percorsi che valorizzano il respiro e il silenzio.

__ Identità e territorio: Il Festival continua a valorizzare il patrimonio artistico e musicale locale, celebrando le eccellenze che hanno reso il nostro territorio un punto di riferimento internazionale nella storia della musica. Spazio quindi a Giacomo Puccini e Luigi Boccherini, ma anche a giovani talenti emergenti.

Con i suoi 90 appuntamenti, questa edizione vuole essere un luogo di scoperta e di meraviglia, dove la partecipazione attiva del pubblico trasforma ogni incontro in un momento di crescita collettiva.

Realizzare una manifestazione di tale complessità è una sfida che affrontiamo grazie a uno staff straordinario, al sostegno delle istituzioni e dei partner che credono nel valore della cultura. Ma il ringraziamento più grande va a chi, con la propria presenza e nel silenzio dell’ascolto, si farà interprete di queste giornate.


Marco Cattani - presidente Associazione Musicale Lucchese

Simone Soldati - Direttore Artistico Lucca Classica Music Festival