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L’anniversario francescano | Diversae Naturae

1226 – 2026 L’anniversario francescano

Diversae Naturae

Opificio Sonoro
Sara Mazzarotto, violino
Stefano Bruno, violoncello
Samuele Telari, fisarmonica

Viviana Nicodemo, voce recitante

Milo De Angelis, voce recitante

M. Manzitti, Diverse Naturae per tre strumenti e voce recitante

Testi di Tito Lucrezio Caro, Plotino, Lucio Anneo Seneca, Bernardo di Chiaravalle, S. Ildegarda di Bingen, S. Francesco d’Assisi.

Selezione dei testi lucreziani a cura di Milo De Angelis.

Prima esecuzione assoluta (Commissione Associazione Musicale Lucchese – Lucca Classica Music Festival).

Da Lucrezio a San Francesco d’Assisi

Sappiamo bene che non v’è concetto più soggetto a mutamenti storico-culturali di quello di “natura”, ogni epoca, sensibilità e autore ne ha forgiato immagini diverse e cangianti.
In occasione dell’anniversario francescano del 2026, che segna gli 800 anni dalla morte del santo patrono di Assisi (autore di una delle immagini più poetiche della natura, contenuta nel celebre Cantico delle Creature), Diversae Naturae vuol essere un viaggio poetico e musicale che attraversi la storia di questa inesauribile nozione. Il progetto si avvale della collaborazione di Milo de Angelis, che ha appena ultimato una traduzione integrale del De Rerum Natura di Lucrezio e che curerà una selezione di passi da quest’opera capitale. Sarà proprio Lucrezio il punto di partenza e anche la stessa ombra silenziosa del nostro cammino, con la sua immagine spietata e meccanicista dell’ordine delle cose naturali, un’immagine che però apre spazi involontari di commozione nell’osservazione della continuità della vita. Da Lucrezio ci sposteremo poi lungo la visione stoica di Seneca, che tenta di delineare una razionalità divina, toccheremo poi i neoplatonici come Plotino che vedono la natura come un’emanazione del divino, una “luce degradata” appunto, eppure l’ombra di Lucrezio continuerà a tornare in tutta la sua potenza, anche in dialogo con le visioni più mistiche di Bernardo di Chiaravalle e Ildegarda di Bingen. Solo a quel punto ascolteremo il Cantico delle Creature, che non pone più la natura in un piano di alterità rispetto all’uomo, ma la fa prossima, amica, famigliare.
La musica originale di Matteo Manzitti si pone, rispetto ai testi, non come un commento né come un’ambientazione emotiva funzionale all’ascolto delle parole, bensì come una forma astratta di traduzione: dal funzionamento dei “corpi” di Lucrezio, fino alla relazione tra materia e spirito dei mistici medievali, la musica tenterà in forma sonora di rispecchiare le dinamiche di queste immagini letterarie, in tutta la loro complessità e nelle loro reciproche differenze.

The event is finished.

Data

Mag 03 2026
Expired!

Ora

12:00

Biglietti

5.00€

Luogo

Auditorium del Conservatorio "L. Boccherini"
Auditorium "L. Boccherini" - Piazza del Suffragio
Categoria
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