Eleonora Abbagnato e il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma al Teatro del Giglio (6 maggio)

Eleonora Abbagnato e il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma al Teatro del Giglio (6 maggio)

Saranno l’étoile Eleonora Abbagnato e il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma a chiudere la quarta edizione del Lucca Classica Music Festival, domenica 6 maggio alle 21 al Teatro del Giglio, con uno spettacolo dedicato ai due grandi coreografi Angelin Preljocaj e Roland Petit.
Qualche ora prima, alle 12:15, all’auditorium dell’ISSM “L. Boccherini”, Eleonora Abbagnato, che lo scorso anno ha ricevuto il Premio Lucca Classica, incontrerà il pubblico per una conversazione condotta dal giornalista Angelo Foletto.

Il programma del gala di danza si articola in due parti ed è dedicato a due grandi coreografi: il franco-albanese Angelin Preljocaj e il fancese Roland Petit. Del primo vedremo Annonciation, creazione che porta in scena l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele, enfatizzato nella sua originalità dal contrasto tra la musica del compositore canadese Stéphane Roy e il Magnificat di Antonio Vivaldi. Sul palco la solista Giorgia Calenda e Federica Maine. A seguire, Eleonora Abbagnato - étoile dell’Opéra di Parigi e Direttrice del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma – interpreterà, insieme al primo ballerino Claudio Cocino, alcuni estratti dal balletto Le Parc, creato da Preljocaj nel 1994 e diventato subito simbolo della nuova danza di fine Novecento, capolavoro dedicato all’arte di amare, dove la musica di Wolfgang Amadeus Mozart si fonde con quella elettronica di Goran Vejvoda.

La seconda parte sarà tutta dedicata al coreografo francese Roland Petit. In apertura, La rose malade, struggente pas de deux sulla musica dell’Adagietto dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler interpretato da Eleonora Abbagnato e Giacomo Castellana. Il solista Michele Satriano e Simone Agrò saranno i protagonisti del successivo duetto maschile sulla musica di Gabriel Fauré Le Combat des Anges, tratto dal balletto Proust, ou Les Intermittences du coeur, ispirato al romanzo di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto. Seguiranno due estratti da Il pipistrello, tra cui il famoso passo a due interpretato dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino, con la musica di Johann Strauss figlio. La serata proseguirà sulle note di Georges Bizet, con alcuni celebri estratti dal balletto Carmen, capolavoro che ha reso Roland Petit famoso in tutto il mondo. A danzare il ruolo della fascinosa zingara sarà l’étoile internazionale Natasha Kusch, affiancata da Michele Satriano nei panni di Don José.
La serata si concluderà con Cheek to Cheek di Roland Petit, celebre duo dal sapore hollywoodiano creato sulla musica di Irving Berlin, che vedrà protagonista Eleonora Abbagnato in coppia con lo straordinario Luigi Bonino, attuale Direttore Artistico dei Balletti Roland Petit.

Lucca Classica 2018, nella trasversalità della sua proposta, dedica una pagina importante alla danza guardando al profondo e affascinante rapporto tra gesto, suono e percezione. Saranno proposte riflessioni che spazieranno dalla semantica alle neuroscienze stimolando curiosità e diversi punti di osservazione così come nella caratteristica del Festival.
Molte saranno le “danze” in programma nei quattro giorni: dall’integrale delle Suites per violoncello di J. S. Bach ai valzer e mazurke di Chopin, alla musica da ballo del ‘500 e ‘600 fino ad arrivare (venerdì 4 alle 17 e sabato 5 alle 10.30, nella sala Tobino di Palazzo Ducale) ai due sorprendenti laboratori dedicati alle onde gravitazionali e al ballo. Si tratta di un “gioco coreografico”, così lo definiscono le ideatrici, che sono Margherita Cappelletto, ricercatrice del CNR, e la coreografa Evelin Facchini, che prevede la partecipazione del pubblico. Dopo una breve introduzione al tema scientifico, i partecipanti infatti saranno invitati a essere protagonisti di una serie di movimenti per “dare corpo” ai segni dell’universo contenuti nelle onde gravitazionali, sulla musica di Bach.

Biglietti disponibili al Teatro del Giglio:

Primi posti € 60 (€ 55 ridotto, € 50 soci AML e Teatro del Giglio); secondi posti € 40 (€ 35 ridotto, € 30 per i soci AML e Teatro del Giglio); loggione: € 10.
Riduzioni speciali per gruppi delle scuole (minimo 10 biglietti, solo secondi posti): € 20.
Riduzioni speciali per allievi e docenti delle scuole di danza (solo secondi posti): €20.

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OMAGGIO A ANGELIN PRELJOCAJ E ROLAND PETIT

Prima Parte: ANGELIN PRELJOCAJ

Annonciation
Musica (su base registrata) di Stéphane Roy (Crystal Music) e di Antonio Vivaldi (Magnificat)
Coreografia di Angelin Preljocaj
ripresa da Claudia De Smet
Scene di Angelin Preljocaj
Costumi di Nathalie Sanson
Luci di Jacques Chatelet
Interpreti Giorgia Calenda e Federica Maine

Le Parc – Suite
Musica di Wolfang Amadeus Mozart
Creazione sonora di Goran Vejvoda
Coreografia di Angelin Preljocaj
Scene di Thierry Leproust
Costumi di Hervé Pierre
Luci di Jacques Chatelet
Interpreti principali: Eleonora Abbagnato e Claudio Cocino
I Giardinieri: Antonello Mastrangelo, Massimiliano Rizzo, Marco Marangio, Giovanni Castelli

Seconda Parte: ROLAND PETIT

Balletti di Roland Petit
Ripresi da Luigi Bonino
Luci di Jean-Michel Désiré

La rose malade
Musica di Gustav Mahler
Costumi di Yves Saint Lauren
Interpreti Eleonora Abbagnato e Giacomo Castellana
Le Combat des Anges – Proust, ou les intermittences du coeur
Musica di Gabriel Fauré
Interpreti Michele Satriano e Simone Agrò

Il pipistrello
Musica di Johann Strauss figlio
Scene di Jean-Michel Wilmotte
Costumi di Luisa Spinatelli
Interpreti principali: Susanna Salvi e Claudio Cocino
I Camerieri: Giovanni Castelli, Antonello Mastrangelo, Marco Marangio

Carmen – Suite
Musica di Georges Bizet
Scene e Costumi di Antoni Clavé
Interpreti principali, Carmen Natasha Kusch, Don Josè Michele Satriano

Cheek to cheek
Musica di Irving Berlin
Costumi di Yves Saint Laurent
Interpreti principali, Eleonora Abbagnato e Luigi Bonino

Finale

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Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Musiche su base registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma